Davide Rondoni insieme al Pietro Beltrani Trio inaugura l’XI edizione di ArteMare Davide Rondoni insieme al Pietro Beltrani Trio inaugura l’XI edizione di ArteMare

ArteMare 2016 tra poesia e blues In evidenza

L’anno scorso il piazzale della Basilica di Santa Maria di Leuca si riempì di pubblico davanti ad Ambrogio Sparagna e Davide Rondoni, poeta e scrittore che è voluto tornare il 2 agosto nel medesimo luogo con un format ideato da lui stesso dal titolo “Il cuore a Capo”. Si è aperta così, sotto il faro dell’estrema punta d’Italia, l’undicesima edizione della Rassegna ArteMare - Incontri di arte e cultura tra i due mari con una serata di musica, poesia, racconti che ha messo a fuoco l’onore, la fatica e il senso del lavoro.

Hanno accompagnato Rondoni in questo percorso il poeta salentino Matteo Greco e il Pietro Beltrani Blues Trio composto da Pietro Beltrani (pianoforte e voce), Lorenzo Gabellini (contrabbasso) e Fabrizio Moretti (chitarra). Ed è stato proprio il trio ad aprire lo spettacolo con Route 66 nell’interpretazione di Nat King Cole seguito da brani dei grandi musicisti blues del periodo d’oro, quello della prima epoca che va dagli anni 20 agli anni 50, interpreti come Luke Jordan e John Lee Hooker. Rondoni, per introdurre il tema, ha esordito leggendo i versi del poeta francese Charles Péguy tratti da Il denaro: «Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario. Non doveva essere ben fatta per gli intenditori, né per i clienti né per il padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura».

Ha poi proseguito, alternando le liriche ai ritmi blues, con poesie di Karol Wojtyła, Cesare Pavese e con composizioni proprie. A dare un tocco di salentinità all’appuntamento ci ha pensato Matteo Greco che, attenendosi allo spirito della serata, ha riportato il pubblico sui treni degli emigranti che andavano in Svizzera in cerca di fortuna o nell’“inferno” dei frantoi ipogei disseminati nel sud della Puglia, un tempo teatro di lavoro durissimo e, talvolta, letale.

Nell’insieme è stato «un viaggio nel segreto di ogni lavoro - ha spiegato Rondoni - e delle sue dure contraddizioni e della sua vera gloria e dignità umane. Perché senza il lavoro non c’è umanità, ma senza autentica umanità il lavoro perde il suo vero valore».

Video della serata sono consultabili a questo indirizzo: www.facebook.com/associazione.artemare

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Carmelo Greco

Direttore responsabile di Kleos Fabrica, ha lavorato per più di dieci anni a Milano nella carta stampata, per poi convertirsi al digitale. Una conversione che ha interessato anche il suo primo romanzo, Le stagioni di Cavabella.

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