Garanzia Giovani, i tirocini In evidenza

Iniziamo con questo articolo un viaggio all’interno di uno degli strumenti utilizzati con il programma europeo, alla scoperta dei soggetti (imprenditori e ragazzi) che mediante il tirocinio formativo stanno cercando di riaffermare un patto oggi in crisi

È di qualche giorno fa la notizia che in Sicilia sono stati attivati 22 mila tirocini formativi tramite Garanzia Giovani. Segno che una delle misure previste dal programma si sta dimostrando particolarmente apprezzata (e utilizzata) dalle aziende. In Puglia sono stati profilati e hanno stipulato il relativo patto di servizio 24.830 giovani, pari al 49% degli iscritti  in regione (51.052). Non sono stati ancora diffusi dati ufficiali sul ricorso al tirocinio, ma gli operatori confermano il trend positivo anche in questa zona d’Italia. Sono soprattutto le piccole imprese, e specialmente quelle che operano nel commercio, ad avere colto le potenzialità di questo strumento formativo che dà la possibilità ai ragazzi di “mettere un piede” in una realtà aziendale. Il vantaggio, per quest’ultima, è che a coprire la cosiddetta indennità di frequenza (450 euro) ci pensa l’Unione europea. Gli unici costi a carico dell’imprednitore sono quelli di Inail e responsabilità civile conto terzi.

Sergio Congedi (a sinistra), titolare della stazione di servizio di Ugento, insieme al tirocinante, Alessandro SchirinziSergio Congedi a 33 anni è alla sua prima esperienza come titolare di una stazione di servizio che si trova all’ingresso di Ugento, a pochi km dalle più belle spiagge salentine. «Prima che arrivasse Alessandro, circa un mese fa, ero da solo. A dire il vero, ero titubante, perché il mio è un mestiere basato sulla fiducia: si maneggiano soldi e il rapporto con la clientela è sempre delicato. Spesso lo si prende sottogamba». Alessandro Schirinzi, il tirocinante, ha 23 anni. In passato ha fatto l’intonacatore e ha lavorato sui camioncini che vendono panini. «Sto imparando - dice convinto - soprattutto il rapporto con le persone».

Donato De Donatis, 21 anni, dal 24 luglio è alle prese con la clientela in un contesto diverso rispetto a una stazione di servizio. È stato inserito nel negozio Buffetti che Leonardo Scorrano gestisce a Casarano: «Il titolare o un dipendente mi affiancano tutti i giorni - racconta -. Quando viene qualcuno che vuole fare un regalo, ad esempio, si impara moltissimo vedendo come loro sono in grado di rispondere alle richieste del cliente». Non basta, però, conoscere soltanto i prodotti, ma è necessario avere dimestichezza anche con quanto sta “dietro”: programmi gestionali, scontrini, fatture ecc. Non solo. La classica figura del commesso che staziona passivamente dietro il bancone ormai è anacronistica. «Abbiamo clienti in Basilicata, Molise, Campania - aggiunge Leonardo Scorrano, il titolare - che ci siamo conquistati anche grazie al MePa, il Mercato elettronico da cui obbligatoriamente passa ogni acquisto della pubblica amministrazione». Donato ha ancora molto da imparare.

 - continua -

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