Interno del negozio di abbigliamento Chrisam di Matino Interno del negozio di abbigliamento Chrisam di Matino

Un negozio come scuola di vita In evidenza

Terza puntata sui tirocini formativi che, grazie al programma europeo Giovani Giovani, stanno coinvolgendo migliaia di ragazzi in tutta Italia. L’azienda ospitante in questo caso è un negozio di abbigliamento femminile di alta gamma presente a Matino, in provincia di Lecce.

Quando un tirocinio formativo diventa una stretta collaborazione fra il titolare dell’azienda ospitante e il tirocinante, allora significa non solo che è nata una fiducia costruttiva, ma anche che i tirocini raggiungono uno degli obiettivi principali per i quali sono nati.

Oggi entriamo da Chrisam, negozio di abbigliamento femminile di alta gamma che si trova a Matino, in provincia di Lecce. Sembra una galleria d’arte, con gli abiti pronti a fare da cornice a un corpo di donna. Ogni capo è scelto con cura dalla titolare, Anna Lucia Primiceri. Al suo fianco, la tirocinante Erika, che è stata inserita in azienda con Garanzia Giovani. I suoi occhi attenti stanno guardando come vengono scelti i prodotti dal catalogo del rappresentante di turno. È un momento importante, perché bisogna decidere il “volto” da dare al negozio per la stagione autunno/inverno: anno nuovo, capi di abbigliamento nuovi.

Anna Lucia non condivide solo questi momenti con la sua tirocinante, ma la introduce anche a tutte le attività dell’esercizio commerciale: dall’amministrazione alla gestione dei fornitori fino al rapporto con le clienti. Un approccio a 360 gradi che permette alla ragazza di guardare il suo lavoro da tutti i punti di vista.
«Il tirocinio formativo - dice Anna Lucia - permette di osservare la persona per un periodo sufficientemente lungo in modo da capire se può essere adatta a svolgere il lavoro all’interno di un negozio di abbigliamento per donne. Ci sono giorni sì e giorni no, e proprio in questi ultimi è interessante vedere come i tirocinanti reagiscono, crescono, maturano».

Per Erika è una opportunità di maturare, acquisire fiducia nelle proprie capacità, conoscere i propri limiti, prendersi cura dei propri talenti mettendoli a frutto dentro un luogo di lavoro. Praticamente, una vera e propria scuola per la vita.

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L’altro osservatore

Come il sommo poeta nel primo canto del Purgatorio, l’autore dice di sé: «I’ mi volsi a man destra, e puosi mente / a l’altro polo, e vidi quattro stelle / non viste mai fuor ch’a la prima gente».

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