Garanzia Giovani, sono un milione In evidenza

Stanno passando inosservati i numeri di Garanzia Giovani che, a fine gennaio 2016, in Italia ha superato i 944 mila utenti registrati al programma. Passano inosservati a beneficio, spesso, della sottolineatura dei suoi punti deboli. Però qualche merito indubbiamente va riconosciuto a questo strumento, a cominciare dalla sua capacità di aver rimesso in moto la situazione stagnante del mercato del lavoro in tante aree del Paese, specialmente al Sud. Guida, infatti, la classifica delle Regioni con il maggior numero di adesioni la Sicilia con il 15% del totale (161.538), seguita da Campania (11% pari a 111.328 adesioni) e Lazio (9% pari a 90.902 adesioni). Tutt’e tre assorbono circa il 35% delle adesioni totali.

A circa un terzo dei giovani (269.287 per l’esattezza) presi in carico è stata proposta fino a oggi almeno una misura. Sul territorio pugliese, ad esempio, quelle offerte dalla Regione sono:
•    Orientamento specialistico
•    Formazione mirata all’inserimento lavorativo
•    Accompagnamento al lavoro
•    Tirocinio extra-curriculare, anche in mobilità geografica
•    Mobilità professionale transnazionale e territoriale

Il 2016 ha aperto una nuova fase di Garanzia Giovani con l’offerta di nuove misure che, nel caso della Regione Puglia, prevede il reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi. È l’ennesima conferma che l’accesso al mercato del lavoro passa necessariamente dai banchi di scuola o, comunque, da percorsi di formazione che aiutano a incrementare le competenze trasversali e specialistiche. Come abbiamo raccontato a proposito dei tirocini attivati grazie al programma europeo.

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