Il momento della cottura del pane alla Fornopronto di Tricase Il momento della cottura del pane alla Fornopronto di Tricase

Tricase, pane e turismo innovativi In evidenza

Sembra che Vittorio Sgarbi, di passaggio da Tricase, si sia lasciato sfuggire un’affermazione compromettente definendo Piazza Pisanelli una delle più belle d’Italia. Forse esagerava, però non è l’unico personaggio noto ad aver subito il fascino della cittadina. L’attrice premio Oscar Helen Mirren ha preso “casa” (se si può chiamare così la masseria cinquecentesca Matine da lei ristrutturata) proprio da queste parti. A conferma dell’attrattiva che il Sud Salento esercita ormai da qualche anno. Ma Tricase è conosciuta anche per l’ospedale “Cardinale Giovanni Panico”, polo d’eccellenza della sanità pugliese.
In questo contesto si collocano casi imprenditoriali di successo come la Fornopronto e l’Hotel Callistos. A guardar bene, esempi entrambi di innovazione: su prodotti tradizionali, la prima; su servizi tipici, il secondo.

La Fornopronto è un’azienda fondata nel 2005 da Francesco RicchiutoFrancesco Ricchiuto, terza generazione in una famiglia di panificatori che dieci anni fa ha deciso di avviare uno stabilimento specializzato nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno precotti e surgelati. «Mio padre Ippazio mi diceva sempre: per funzionare, un’azienda deve essere formata da un numero dispari di persone inferiore a tre». Francesco l’ha preso in parola e oggi la sua è una società di 15 dipendenti a conduzione familiare per la cui gestione ha chiamato i figli Ippazio e Stefano che forse in futuro saranno affiancati dalle altre due sorelle e dal fratello più piccolo. È Stefano a guidare la delegazione di imprenditori in visita alla Fornopronto, mostrando tutte le fasi della lavorazione: dall’approvvigionamento delle farine all’impasto fino alla cottura di ciabatte, baguette, focacce e pane tradizionale della tavola salentina. Una produzione media di 60 quintali al giorno che viene poi affidata a grossisti per la distribuzione soprattutto sul territorio regionale (il 70%) e, in parte, su quello nazionale.

Si deve, invece, a Pino CoppolaPino Coppola e alla sua famiglia la costruzione dell’immobile che dal 2013 è diventato l’Hotel a quattro stelle Callistos, 2.100 metri di superficie per 50 posti letto a meno di un km dal centro di Tricase. Una struttura nata in principio come insieme di appartamenti che si è deciso di riconvertire in qualcosa di diverso, nonostante il settore ricettivo, già due anni fa, sembrasse saturo. «All’inizio non molti credevano in questa sfida - dice Coppola - ma, dopo una indagine nel basso Salento, abbiamo aperto e il primo anno abbiamo avuto 7.000 presenze, raggiungendo il punto di pareggio». Nel 2015 TripAdvisor ha stilato una classifica delle migliori strutture ricettive ecologiche presenti in Italia e il Callistos si è aggiudicato il quarto posto. Perfino la distanza dal mare, circa 5 km, si è trasformato in un punto di forza per un turismo che in alta stagione rifugge dalla ressa. Ma l’hotel non si limita all’accoglienza nel periodo estivo. È frequentato da un clientela business e da quanti hanno necessità di un appoggio perché i loro familiari devono ricoverarsi nell’ospedale tricasino. «Bisogna cambiare continuamente, diversificare - aggiunge Pino Coppola -, circondarsi di persone competenti. E investire». La prossima realizzazione, infatti, sarà un zona spa. Per rendere ancora più aderente l’hotel al suo nome: dal greco kàllistos, superlativo di kalòs, cioè “bellissimo”. Come la città in cui risiede.

Carmelo Greco

Direttore responsabile di Kleos Fabrica, ha lavorato per più di dieci anni a Milano nella carta stampata, per poi convertirsi al digitale. Una conversione che ha interessato anche il suo primo romanzo, Le stagioni di Cavabella.

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