Il vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova Il vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova © Antonio Poletti

Sostegno al reddito sì, ma bisogna dare lavoro In evidenza


«Sono molto affezionata all’idea dei distretti - ha esordito Teresa Bellanova, vice ministro allo Sviluppo economico, chiudendo i lavori del convegno “Ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro: opportunità per l’artigianato e le piccole imprese” -, perché le imprese sono quelle che sono, frutto di progetti e di aspirazioni. Sono tutte utili se fanno sistema, se sanno relazionarsi e comunicare. Lo strumento migliore che nel nostro Paese siamo stati in grado di inventare sono, appunto, i distretti, perché fanno economie di scala e permettono di superare quell’individualismo di cui noi italiani siamo ammalati.

«Il valoTeresa Bellanova, vice ministro allo Sviluppo economicore che io annetto al settore dell’artigianato è di grande importanza. Delle grandi imprese parlano tutti. Ma poi ci sono quotidianamente decine di migliaia di piccole imprese che messe insieme fanno i grandi numeri che purtroppo rischiano di passare nel disinteresse generale.

«Siamo un Paese che, rispetto agli altri Paesi industrializzati d’Europa, ha bisogno di qualcosa in più, perché i nostri livelli di disoccupazione non sono quelli della Germania e della Francia. Certo, siamo arrivati a intaccare quel 43 per cento di disoccupazione giovanile, portandola al 37,8 per cento. Ma sono numeri che fanno tremare le vene ai polsi. Abbiamo bisogno di uno sviluppo del nostro sistema d’impresa molto più accelerato dal punto di vista della creazione di opportunità di lavoro.

«Dobbiamo saper selezionare i settori nei quali creare linee di politiche pubbliche per sostenere piani industriali. Non si può dare risposta a quei livelli di disoccupazione se non facciamo ripartire le nostre industrie manifatturiere, grandi medie piccole e piccolissime.

«In Italia per troppo tempo abbiamo investito troppo sugli ammortizzatori sociali e poco sulle politiche attive. Non possiamo avere persone collocate per dieci anni negli ammortizzatori sociali, non per loro, ma per noi. Perché questo impigrisce la politica, la pubblica amministrazione, l’impresa, il sindacato. Non basta dare sostegno al reddito, dobbiamo dare lavoro.

«Devo dare atto a voi che siete stati capaci, nel partneriato sociale, di dare vita al Fondo di solidarietà bilaterale alternativo dell’artigianato per dare copertura anche a quelle fasce che erano rimaste scoperte.

«Dobbiamo parlare di ammortizzatori sociali rapportati al sistema produttivo, che devono essere utili per sostenere fasi di difficoltà temporanea, ma dobbiamo parlare di più di come ricollocare persone espulse dal mercato del lavoro. Dobbiamo dare strumenti di occupabilità».

Fra i tanti temi affrontati nel suo intervento, il vice ministro Teresa Bellanova ha parlato, fra l’altro, di sistema formativo, made in Italy, politica industriale, razionalizzazione degli enti strumentali, banda larga.

«Abbiamo l’opportunità di incidere - ha concluso -, per i ruoli che svolgiamo, e dobbiamo dare risposte a chi crede ancora che le istituzioni siano un luogo di costruzione, e non un luogo in cui polemizzare o in cui continuare la campagna elettorale».

Kleos Tv