Un’immagine di Job & Orienta 2016 Un’immagine di Job & Orienta 2016

Job & Orienta tra vecchi e nuovi mestieri In evidenza

Web, auto-impresa e creatività: si potrebbe riassumere con queste parole chiave il panorama dell’attuale mondo del lavoro così come è stato fotografato dalla 26^ edizione di Job & Orienta, mostra convegno nazionale su orientamento, scuola, formazione e lavoro tenutasi dal 24 al 26 novembre nello spazio Fiera di Verona con la partecipazione di 72 mila visitatori, il 10% in più rispetto allo scorso anno.

Girando tra gli stand della Fiera di Verona
Fra le oltre cinquecento realtà presenti nell’area espositiva e nelle sale convegni, fare un giro per i vari padiglioni ha significato chiarirsi le idee sul percorso da portare avanti per dare concretezza alle proprie passioni e trasformarle nel lavoro di domani. Un lavoro scelto consapevolmente e coltivato nel tempo, perché individuare il proprio talento e puntare su di esso con tenacia sono le due carte vincenti per trovare impiego in un periodo storico che vede il mondo del lavoro alle prese con trasformazioni epocali.
Per i neo diplomati, il salone è stato l’occasione per entrare in contatto con molti fra i principali istituti di formazione sparsi sul territorio nazionale, sempre più attenti al tema dell’alternanza scuola-lavoro e alla necessità di creare un ponte fra questi due mondi: oltre agli stand delle università, a Job & Orienta 2016 erano presenti realtà d’eccellenza quali il Naba (Nuova accademia di Belle Arti) e lo Ied (Istituto Europeo di Design).
 
Dal curriculum al colloquio
Chi invece ha già completato il proprio percorso di studi, a Job & Orienta ha trovato un contatto diretto con il mondo del lavoro: di grande interesse da questo punto di vista gli incontri focalizzati su come costruire un curriculum efficace, affrontare al meglio un colloquio e avere consapevolezza di come le aziende fanno ricerca del personale attraverso i social network. Ancora, se il caro vecchio posto fisso diventa sempre più utopia, in un mondo dominato da partite Iva e freelance, di grande stimolo sono state le storie degli “Eroi d’impresa”, coloro che hanno scelto la strada delle start up e del lavoro autonomo.
Sia per chi è alla ricerca del primo impiego sia per chi deve ricollocarsi nel mondo del lavoro, le professioni legate alla creatività, al digitale e all’universo social sono fra le più ambite e richieste, come hanno testimoniato gli incontri dedicati a photo e storytelling, copywriting, comunicazione visiva, real time marketing, moda e grafica 3D, ma non sono mancati neppure gli appuntamenti focalizzati su settori più “tradizionali”, dalla ristorazione e gastronomia, alla sanità e al turismo.
 
Presenze e assenze eccellenti a Job & Orienta 2016
Alla kermesse erano presenti anche alcune agenzie per il lavoro (quelle che un tempo si chiamavano “agenzie interinali”), ma in numero assai ridotto. Mancavano, ad esempio, colossi del calibro di Gi Group o Adecco. Un’assenza motivata con buona probabilità dal profilo della manifestazione che lasciava poco spazio al business e maggiore attenzione alle istituzioni e agli strumenti di politiche attive del lavoro. Almeno a giudicare dalla rappresentanza dei dicasteri del Lavoro e dell’Istruzione, insieme a quella di soggetti quali Isfol, Inps, Italia Lavoro, Unioncamere. Del resto, il carattere istituzionale della due giorni è stato sottolineato dalla partecipazione dei ministri Poletti e Giannini, i quali hanno dialogato in maniera congiunta con una numerosa platea di studenti.

 

(a cura di Francesca Maruccia)

Ultima modifica il Giovedì, 08 Dicembre 2016 09:07

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